Causa Gariup

COMMENTO ALL’ESITO DELLA CAUSA INDETTA DAL CONSORZIATO ANDREA GARIUP VERSO IL CONSORZIO DI CASALPALOCCCO

Abbiamo chiesto all’Avvocato Massimo Marra di cui ci avvaliamo di produrre una sintesi della causa indetta dal Consorziato Gariup nei confronti del Consorzio per le motivazioni che sono evidenziate nel testo che vi riportiamo qui di seguito. Dopo la sua lettura la domanda che probabilmente molti si porranno è se questa causa e il connesso costo per i Consorziati potevano essere evitati. Ovviamente nessuno pensa di impedire a un’altra persona di avvalersi del diritto previsto dal codice civile che consente di presentare opposizione alle deliberazioni assembleari qualora ricorrano certe condizioni. Riteniamo però che in presenza di deliberazioni assembleari assunte con percentuali elevatissime dai Consorziati, quali quelle impugnate dell’Assemblea del 2016, sarebbe opportuno chiedersi se quello che si intende fare è nell’interesse di tutti i Consorziati o risponde solo a scopi personali. Nel secondo caso sarebbe corretto astenersi nell’interesse della Comunità di cui si è parte e cercare di portare avanti le proprie istanze con altri metodi.

Nell’Assemblea in questione i Consorziati – con una maggioranza del 92% che non lascia alcun dubbio sull’interesse della Comunità – avevano approvato la transazione con l’Ecoflora che comportava un risparmio di oltre un milione per i Consorziati rispetto al credito che la Magistratura le aveva riconosciuto. Il Consorzio non poteva pertanto mettere a rischio tale delibera assembleare con le conseguenze economiche che ne sarebbero derivate. Per tale motivo e per evitare ulteriori spese di giudizio il Consorzio – pur ritenendo infondata l’impugnativa – ha cercato la soluzione di un accordo che ha comportato l’esborso finale di 8.000 euro nei confronti del Signor Gariup finalizzati al pagamento dei suoi legali, al quale abbiamo sollecitato l’inoltro della fattura dei suoi legali speriamo di riceverla quanto prima.

Il Consiglio di Amministrazione

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ESITO CAUSA INDETTA DAL CONSORZIATO ANDREA GARIUP VERSO IL CONSORZIO DI CASALPALOCCCO – Avv. Massimo Marra.

Con atto di citazione il Sig. Gariup evocava in giudizio il Consorzio per l’impugnativa della delibera assembleare del 16 aprile 2016 con la quale veniva approvato il bilancio consortile 2015 ed il bilancio consortile preventivo 2016 con, tra le altre cose, gli atti di transazione sottoscritti in favore del Consorzio con le imprese Ecoflora e Euroservizi, atti che prevedevano che la validità dell’accordo era condizionata all’approvazione con delibera dell’Assemblea consortile. Si ricorda che attraverso la transazione il Consorzio riusciva ad ottenere un consistente risparmio economico rispetto al debito incorporato nei Decreti Ingiuntivi non opposti dalla precedente gestione consortile.

Il Sig. Gariup nell’impugnativa formulava le proprie contestazioni con sette motivi, tutti relativi ad elementi strettamente formali senza alcuna contestazione sul merito delle scelte dell’Assemblea.

Si costituiva il Consorzio formulando le proprie deduzioni per resistere alla domanda. Inoltre il Consorzio proponeva una domanda riconvenzionale avverso il consorziato. Infatti il Sig Gariup impugnando la deliberazione per motivi formali, coltivava di fatto una domanda che, se accolta, avrebbe potuto spingere le imprese con le quali si era giunti ad una transazione (Ecoflora e Euroservizi) a considerare invalida detta transazione con reviviscenza delle pretese creditorie originarie. Il danno che ne sarebbe derivato si palesava davvero importante, danno che era oggetto di domanda di risarcimento avverso l’attore.

Pur ritenendo infondata l’impugnativa, il Consorzio ha ritenuto di  giungere ad un accordo con il Sig Gariup, ciò solo allo scopo di evitare gli altri consorziati al rischio di una nuova causa per l’impugnativa delle transazioni, con i gravi rischi economici che ne potevano conseguire.

L’accordo sostanziale tra le parti è stato raggiunto nel febbraio 2017. Le parti sono state concordi nel definire l’impugnativa a condizione che il Consorzio stabilisse regole certe per gli interventi nel corso delle assemblee, perché fosse fornito l’elenco dei beni in carico al Consorzio e perché si insistesse con Roma Capitale per la definizione del regime giuridico dell’ente. I tre punti erano del tutto ragionevoli e peraltro già in attuazione. Infatti il Consorzio già aveva dato incarico ad un tecnico per la stesura l’elenco dei beni in carico al Consorzio. Inoltre erano già in corso, e sono tutt’ora in corso, incontri presso Roma Capitale stimolati dall’iniziativa consortile per la definizione dello status giuridico del Consorzio di Casalpalocco. Le regole per gli interventi in assemblea erano sostanzialmente quelle già attuate in passato, nell’accordo si prevedeva di rendere pubbliche le regole di partecipazione alle assemblee.

Si è giunti alla definizione dell’accordo solo nel luglio 2017 poiché per mesi si è discusso del regime delle spese legali. Il Consorzio ebbe a proporre la compensazione delle spese di lite. Il consorziato, invece, ha avanzato la richiesta di pagamento di € 14.000,00 per le sole spese legali. La pretesa di pagamento appariva eccessiva, anche in considerazione del fatto che si giungeva ad un accordo ove le parti andavano a definire un contenzioso inutile che avrebbe solo esposto a rischi  Dopo mesi di estenuante trattativa, nella quale l’unico motivo del contendere era la richiesta del pagamento di spese legali in favore del consorziato che riferiva di non voler abbandonare il giudizio senza aver ottenuto tale pagamento, nel luglio 2017 il Sig. Gariup ha riferito che non avrebbe abbandonato la causa (seppur soddisfatto dell’accordo) se non a fronte del pagamento di almeno € 8.000,00.

Il CDA, pur ritenendo ingiusto detto pagamento, a malincuore ha ritenuto di dover aderire all’accordo anche in relazione al pagamento delle spese legali in favore del Sig Gariup al sol scopo di scongiurare un rischio di gran lunga superiore, il rischio di veder invalidata l’approvazione dell’accordo transattivo sottoscritto con Ecoflora e Euroservizi con grave danno economico nei confronti di tutti i consorziati. Il Consorzio è in attesa di ricevere la copia delle fatture emesse dai legali del Sig Gariup per le somme a lui versate a rimborso.

In adempimento all’accordo citato si pubblicano di seguito le regole di partecipazione alle assemblee consortili che verranno adottate ad ulteriore garanzia della piena partecipazione al contraddittorio: “il Consorzio, relativamente alla modalità di esercizio del diritto di partecipazione alle assemblee consortili, si obbliga a che: i)ogni consorziato abbia diritto di intervenire, su ciascun punto all’ordine del giorno, mediante intervento di durata massima di minuti 3, per ciascun punto all’ordine del giorno medesimo salvo forza maggiore; ii) nel caso in cui, all’intervento del consorziato segua replica da parte di esponenti del Consiglio di Amministrazione, al consorziato stesso spetti un ulteriore termine di minuti 2 per controreplicare; iii) gli scritti che vengano consegnati o letti dai consorziati, in occasione dell’assemblea, dei quali venga chiesta l’allegazione al verbale, siano inseriti nel verbale stesso quali allegati, al pari delle mozioni presentate in merito all’ordine del giorno”.

Avv. Massimo Marra