Causa “Quant’altro”

Tramite il nostro sito del, lo scorso 3 luglio vi abbiamo comunicato che pochi giorni prima avevamo ricevuto dallo Studio degli Avv. Cardilli e Basili – entrambi in delega per la difesa nel procedimento –  copia della sentenza emessa dalla Corte d’Appello,  (no. 4216/2017 del 22 giugno ) relativa al  procedimento della causa civile denominata per brevità  “Quant’altro” . Con lo stesso comunicato vi abbiamo trasmesso copia dell’intera sentenza  e anticipato la decisione del Consiglio di Amministrazione di chiedere un parere pro veritate per valutare l’opportunità di impugnare la sentenza in considerazione della impossibilità di attendere il prossimo mese di aprile 2018 per far esprimere al riguardo l’Assemblea. La problematica e la decisione sulla richiesta del parere furono poi esposte e condivise dalla Commissione Consultiva nel corso della riunione mensile di luglio.

Il parere, ricevuto a settembre inoltrato, è stato dettagliatamente sviluppato e motivato in 25 pagine e potrà essere letto nella versione integrale qui di seguito. Esso sconsiglia di impugnare la sentenza perché gli elementi a disposizione sono stati valutati insufficienti  a causa degli alti profili di rischio di rigetto. Le motivazioni di tale alto rischio sono elencate anche nella sintesi di una pagina che abbiamo fatto produrre per comodità di lettura e che viene pubblicata anch’essa qui di seguito.

Per quanto sopra il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non procedere con l’impugnazione  della sentenza.

Il Consiglio di Amministrazione

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